Bruno Mars San Siro: due ore di show tra funk, soul e amore

Circa 60mila spettatori a serata, una scaletta di oltre trenta brani e un omaggio speciale all'Italia, tra mini Vespa gialla e cartone della pizza autografato.

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Bruno Mars San Siro
Foto: Kevin Mazur -Getty Images

Bruno Mars San Siro è stato l’evento musicale più atteso dell’estate milanese: due date sold out, 14 e 15 luglio, per il ritorno in Italia della popstar hawaiana a nove anni dall’ultimo concerto nel nostro Paese. Con “The Romantic Tour“, unica tappa italiana della tournée mondiale prodotta da Live Nation, l’artista ha portato allo stadio Meazza uno show di due ore senza interruzioni, tra funk, soul, pop e sonorità latine.

Bruno Mars San Siro, il debutto atteso da nove anni

L’ultima volta che Bruno Mars si era esibito in Italia era il 2017, con il 24K Magic World Tour che lo aveva portato al Forum di Assago. Questa volta la scelta è caduta sullo stadio di San Siro, riempito per due sere consecutive da circa 60mila spettatori a serata, molti dei quali arrivati da altre città italiane e anche dall’estero.

Il concerto si è aperto con un video proiettato sui maxischermi in cui l’artista, in ginocchio in una chiesa, ha chiesto la forza per regalare al pubblico uno spettacolo indimenticabile. Poi l’ingresso sul palco insieme alla sua storica band, The Hooligans, di cui fa parte anche il fratello maggiore Eric Hernandez alla batteria.

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La scaletta tra nuovi brani e grandi classici

Lo show si è aperto con “Risk It All” e “Cha Cha Cha”, brani tratti da The Romantic, il quarto album da solista pubblicato lo scorso 27 febbraio, che dà il nome all’intero tour. Da lì un crescendo continuo, con “24K Magic” e “Treasure” che hanno mandato in visibilio lo stadio, seguiti da momenti più intimi come “Why You Wanna Fight?”, dedicato alle crisi di coppia, accompagnato da una scenografia con nuvole e fulmini.

Tra gli omaggi musicali della serata anche un accenno a “La Bamba”, reso celebre da Ritchie Valens, prima che partisse “Something Serious”, brano che sottolinea le origini portoricane dell’artista. Non sono mancati riferimenti più diretti alle sue influenze storiche, da Marvin Gaye a Michael Jackson, passando per Santana.

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Anderson Paak e Victoria Monét, gli ospiti della serata

Uno dei momenti più applauditi della serata è arrivato con l’ingresso di Anderson Paak, compagno di progetto nel duo Silk Sonic, nato nel 2021 e capace di conquistare il mondo con l’album “An Evening with Silk Sonic”. I due si sono sfidati a colpi di potenza vocale, in un siparietto scherzoso condito da uno spritz gigante e da una mini Vespa gialla con sciarpa della Nazionale italiana al collo.

Ad aprire lo show, in entrambe le date, anche Victoria Monét, che ha portato la sua energia sul palco del Meazza prima dell’arrivo della star della serata.

L’omaggio all’Italia e il gran finale

Bruno Mars non ha lesinato gesti dedicati al pubblico italiano: nella prima data un cartone della pizza autografato e regalato a uno spettatore, nella seconda l’ormai celebre passaggio in Vespa. Durante “Marry You” alcune coppie tra il pubblico hanno colto l’occasione per proposte di matrimonio, mentre il momento più romantico della serata è arrivato con il medley al pianoforte composto da “It Will Rain”, “Talking to the Moon”, “Grenade” e “When I Was Your Man”.

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Il gran finale, come da tradizione, è stato affidato a “Uptown Funk”, che ha chiuso in bellezza due ore di spettacolo tra luci, coriandoli e fuochi d’artificio.

Curiosità e polemiche sui social a San Siro

Tra il pubblico delle due serate è stato avvistato anche Michael Jordan, l’ex stella NBA dei Chicago Bulls, in vacanza in Italia e sbarcato a Milano apposta per assistere al concerto.

Non sono mancate però anche le polemiche: diversi spettatori hanno lamentato sui social problemi di visibilità in alcuni settori dello stadio, segnalati come “a visibilità ridotta” al momento dell’acquisto dei biglietti ma, secondo diverse testimonianze, meno chiari del previsto sull’effettiva esperienza dal vivo.

Al netto delle discussioni sull’organizzazione, il verdetto sullo show resta netto: Bruno Mars San Siro ha confermato la statura internazionale dell’artista, capace di unire in un solo concerto quasi vent’anni di carriera, sedici Grammy vinti e oltre 150 milioni di dischi venduti nel mondo. Un ritorno che i fan italiani aspettavano da tempo e che, a giudicare dall’entusiasmo del pubblico, è valsa tutta l’attesa.

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