De Martino: altre 5 cose che ha svelato sul suo primo Sanremo

Dal ritorno possibile della band romana alle parole su Emma, il conduttore anticipa retroscena sul cast e sulle scelte artistiche.

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Stefano De Martino Sanremo 2027
Foto: ANSA/ CIRO FUSCO

Stefano De Martino, il patto sui tempi: “Dopo l’una me ne vado”

Stefano De Martino ha cominciato a delineare il volto del suo primo Sanremo in una conferenza stampa in cui ha fissato paletti precisi, a partire dagli orari. Il direttore artistico ha promesso una chiusura “tassativa” entro l’1:03, giurando che dopo quell’ora lascerà personalmente l’Ariston. Una scelta legata al numero dei partecipanti, fissato a 24 big senza possibilità di allargamenti dell’ultimo minuto, proprio per garantire il tempo necessario a ogni esibizione durante le serate in gara (come già annunciato nel nostro articolo precedente riguardo al nuovo regolamento).

De Martino ha spiegato che la priorità assoluta sarà la qualità dei brani in gara. Alla domanda su un’eventuale attenzione alla presenza femminile nel cast, ha risposto che il criterio guida resta sempre il progetto artistico, senza logiche di quote: comandano le canzoni, ha ribadito, ricordando che il lavoro di ascolto dei brani è appena iniziato e che il cast prenderà forma nelle prossime settimane.

Måneskin, la porta dell’Ariston resta aperta

Uno dei passaggi più commentati, non solo ieri, riguarda i Måneskin. De Martino ha confermato che, in caso di reunion della band, l’invito al Festival sarebbe automatico: “Se i Måneskin dovessero fare la reunion sono invitati”. Ha però smorzato le aspettative, ricordando che al momento della conferenza non c’era di fatto alcuna conferma ufficiale sul loro ritorno insieme.

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Il conduttore ha aggiunto che l’obiettivo resta portare in gara il maggior numero possibile di artisti italiani di alto profilo, coerente con l’idea di restituire una fotografia aggiornata della scena musicale nazionale, che secondo lui gode di ottima salute grazie a molti nomi nuovi ancora mai arrivati sul palco dell’Ariston.

Spazio ai giovani tra Area Sanremo e Sanremo Giovani

Per la parte più giovane del cast, Stefano De Martino ha annunciato tre artisti selezionati da Area Sanremo e altrettanti da Sanremo Giovani. Una scelta pensata per intercettare le nuove proposte della musica italiana, con la promessa di presentarli in una fascia di prime time ad alto ascolto, così da garantire loro la massima visibilità possibile davanti al pubblico del Festival. Si vociferava, infatti, che l’idea era quella di far esibire i giovani, a turno, nelle varie puntate di Affari Tuoi per sfruttare i numeri di share e telespettatori collegati in quella precisa fascia.

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Intelligenza artificiale e Auto-Tune, i paletti di De Martino

Come detto nell’articolo precedente, il tema dell’intelligenza artificiale è stato uno dei più affrontati. De Martino ha usato una formula personale, parlando di “intelligenza artigianale” invece che artificiale, per sottolineare la centralità del contributo umano nella scrittura dei brani in gara a Sanremo 2027. Ha promesso controlli concreti, mettendo a disposizione degli artisti software e professionisti dedicati a verificare l’origine dei contenuti generati con strumenti digitali.

Anche l’Auto-Tune resta sotto osservazione, pur senza divieti. Secondo il direttore artistico, l’effetto potrà essere usato solo se avrà una funzione artistica riconoscibile e coerente con il progetto del brano, mai come scorciatoia vocale. La sintesi scelta da De Martino è diretta: “È una gara di canzoni, non di canto”.

Ospiti internazionali, comici e Dopofestival

Sul fronte degli ospiti stranieri, Stefano De Martino ha parlato di una “ciliegina sulla torta” più che di un pilastro del cast, citando come possibilità il nome di Dua Lipa, senza però confermarlo. Ha spiegato che dare spazio agli internazionali significa sottrarre posti agli italiani, motivo per cui la selezione resterà molto selettiva.

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Il conduttore ha anticipato anche un cambio di approccio sui comici, che non arriveranno secondo il classico effetto locandina ma saranno coinvolti in un secondo momento, in linea con un’idea di Festival costruita sui contenuti più che sui nomi. Confermato anche il ritorno del Dopofestival, definito dallo stesso De Martino “un po’ pirata”.

Polemiche, par condicio e il caso Emma

Interpellato sul clima di un’edizione che cadrà in un periodo pre-elettorale, De Martino ha assicurato che sarà garantita la par condicio, con l’obiettivo dichiarato di evitare la polarizzazione politica del racconto mediatico del Festival. Sulle polemiche in generale non si è sottratto, sostenendo che fanno parte della natura stessa di Sanremo, purché nel rispetto reciproco tra le parti coinvolte.

Infine, sul nome di Emma, spesso accostato al Festival, De Martino ha chiuso ogni dubbio: l’artista è stata invitata, ma il suo valore artistico l’ha già ampiamente dimostrata da sola, senza bisogno di inviti ufficiali per essere protagonista della scena musicale italiana.

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