Sanremo 2027 si avvicina e il prossimo Festival ha ormai una forma precisa. Il primo punto fermo è arrivato durante la finalissima di Sanremo 2026, quando Carlo Conti ha annunciato ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico della prossima edizione. Il 21 settembre 2026 la Rai ha pubblicato il regolamento ufficiale di Sanremo 2027, che ridisegna la gara: 24 Big, voto online gratuito su RaiPlay, serata Performance con accesso all’Eurovision e stop all’intelligenza artificiale.
Abbiamo messo a punto una guida di Sanremo 2027 che aggiorneremo costantemente, per aiutarvi a distinguere tra le notizie ufficiali, i dettagli già emersi e le voci che circolano, sempre con la giusta prudenza.
Chi sarà il presentatore di Sanremo 2027
Il presentatore di Sanremo 2027 sarà Stefano De Martino. L’annuncio è arrivato in diretta durante la serata finale del Festival 2026, con un passaggio di testimone pubblico che ha segnato ufficialmente l’inizio del nuovo corso.
Per la Rai, questa scelta rappresenta un investimento importante su uno dei volti televisivi più amati e seguiti degli ultimi anni. Per De Martino sarà il primo Festival di Sanremo alla guida dello show: un debutto che apre una fase di rinnovamento seguita con molta curiosità , sia dal grande pubblico che dagli addetti ai lavori.
Direttore artistico: una conferma importante
Non sarà solo il padrone di casa dell’Ariston: Stefano De Martino ricopre anche il ruolo di direttore artistico. Questo significa che la responsabilità creativa e la linea editoriale dello show partono proprio da lui, in continuità con la formula che negli ultimi anni ha visto una sola figura guidare sia la parte televisiva che quella artistica.
È un passaggio fondamentale da sottolineare, perché cambia il peso del suo ruolo: non si occupa solo di presentare le serate, ma ha definito l’identità , il ritmo e l’impostazione complessiva del Festival, a partire dal nuovo regolamento che ha presentato alla stampa a Milano insieme a Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time della Rai.
Le date di Sanremo 2027
Il Festival di Sanremo 2027, nella sua 77ª edizione, si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027. L’annuncio è stato fatto il 6 giugno 2026 proprio da Stefano De Martino attraverso i suoi canali social e Rai, con un semplice reel in cui una mano sfoglia un calendario, accompagnato dalla colonna sonora di Vita Spericolata di Vasco Rossi. La scelta musicale non è passata inosservata: molti ci hanno letto un possibile “messaggio in codice” rivolto al Blasco, che aveva già aperto alla possibilità di tornare all’Ariston, e che nel 2027 festeggerà i cinquant’anni di carriera.
Il regolamento ha fissato anche il calendario delle serate. Martedì e mercoledì gareggiano i Big, giovedì 18 febbraio è la volta della famosa Serata delle cover, venerdì 19 febbraio va in scena la nuova Serata Performance e sabato 20 febbraio si chiude con la finalissima, serata che decreterà il vincitore del Festival di Sanremo 2027, oltre ai vincitori degli altri vari premi.
Sanremo 2027: dove si terrà il Festival
Sul fronte organizzativo, le certezze sono piuttosto solide. La Rai ha già approvato la convenzione con il Comune di Sanremo per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con l’opzione di proroga fino al 2030.
Quindi, quando ci chiediamo dove si svolgerà Sanremo 2027, la risposta resta la stessa di sempre: il Festival continua a essere legato a doppio filo alla città di Sanremo e al suo teatro storico. Eventuali ragionamenti su logistica o sviluppo futuro della kermesse esistono, ma non cambiano il dato principale: il Teatro Ariston resta la casa del Festival.
Il nuovo regolamento di Sanremo 2027: cosa cambia
Il regolamento di Sanremo 2027, pubblicato dalla Rai il 21 settembre 2026 e presentato da De Martino in conferenza stampa a Milano, ha superato le indiscrezioni dei mesi scorsi e ridisegna in profondità la gara. Per la prima volta nella storia del Festival il testo è stato illustrato in una conferenza stampa con i vertici Rai. Ecco i punti chiave:
- 24 artisti in gara, che si esibiranno insieme in ogni serata e riproporranno la propria canzone, in una variante artistica/scenica nella serata Performance.
- Tre giurie: Sala Stampa, Tv e Web, Radio e Giuria popolare, con pesi diversi a seconda della serata.
- Voto online gratuito su RaiPlay, che affianca il tradizionale televoto.
- Serata Performance del 19 febbraio, la cosiddetta serata Eurovision, che sceglie il rappresentante italiano all’ESC 2027 in Bulgaria.
- Stop all’intelligenza artificiale quando sostituisce o altera il contributo creativo umano; l’Auto-Tune resta ammesso solo se palese e per ragioni stilistiche.
Come si vota a Sanremo 2027
Il sistema è articolato. Martedì votano la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web con un peso del 67% e la Giuria popolare con il 33%. Mercoledì il 67% spetta alla Giuria delle Radio, sempre affiancata dal 33% del pubblico. Giovedì, nella Serata delle cover, votano tutte e tre le giurie (34% pubblico, 33% Sala Stampa, 33% Radio), ma il risultato resta autonomo e non pesa sulla classifica generale.
Venerdì, per la serata Performance, votano la Giuria popolare (50%) e una nuova Giuria internazionale di esperti (50%). Sabato, invece, voteranno di nuovo tutte le giurie. I punteggi di martedì, mercoledì e della prima parte della finale formano la classifica generale, da cui emergeranno da tre a cinque finalisti, che accederanno alla finalissima, annunciati senza ordine di piazzamento.
Finalissima: nella fase decisiva vota solo il pubblico
Ecco il cambiamento più discusso. Nella finalissima, Sala Stampa e Radio escono di scena e a votare è soltanto la Giuria popolare, che pesa per il 50%. Il restante 50% arriva dal «tesoretto» accumulato nelle serate precedenti. Il pubblico, dunque, non decide da solo, ma nella fase conclusiva il suo voto vale quanto tutti i risultati precedenti dei finalisti.
De Martino ha spiegato la scelta con una frase netta: nella vita reale, quella che inizia il giorno dopo la finale, a parlare è il pubblico attraverso le classifiche. Il testo prevede anche il divieto assoluto di voti massivi o automatizzati, in linea con le regole AGCOM.
Voto online gratuito su RaiPlay: come funzionerÃ
Accanto al tradizionale televoto debutta il voto online, che passerà dall’app di RaiPlay ed entrerà nella Giuria popolare. Sarà gratuito e, secondo quanto riferito da Fasulo, richiederà una semplice registrazione con email e numero di telefono. Ogni utente potrà esprimere, in linea di massima, fino a tre voti, e i due canali saranno sommati per ciascun artista, mentre resta da definire la proporzione tra voto online e televoto. Nell’app ci saranno anche contenuti dedicati al Festival, come i testi delle canzoni in gara.
Serata Performance: chi vince va all’Eurovision
La novità più spettacolare, che spezza di fatto una tradizione storica del Festival, è la Serata Performance di venerdì 19 febbraio, la cosiddetta serata Eurovision. I 24 artisti riproporranno la propria canzone con modalità interpretative, esecutive e messe in scena diverse, mantenendo la stessa stesura del brano ma con la possibilità di cambiare l’arrangiamento e altri dettagli, per esempio con una versione piano e voce, per “performare” la canzone su un’impronta più spettacolare e internazionale.
In questo caso, come detto precedentemente, votano la Giuria popolare e una nuova Giuria internazionale di esperti, ciascuna al 50%. De Martino ha spiegato che sarà composta, come all’Eurovision, da professionisti dello spettacolo europei, tra produttori musicali e coreografi. Il vincitore rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027, senza incidere sulla classifica generale del Festival: chi vince Sanremo e chi va all’Eurovision potrebbero quindi essere due artisti diversi. Se il vincitore non firmasse il modulo di accettazione o fosse respinto dall’Ebu, la Rai scorrerebbe la classifica della stessa serata Performance.
Le regole su IA e Auto-Tune nel regolamento di Sanremo 2027
Per la prima volta il regolamento vieta l’uso dell’intelligenza artificiale quando sostituisce, altera o snatura il contributo creativo umano. La Rai potrà usare strumenti tecnologici per verificare. De Martino ha parlato di «intelligenza artigianale» e di un ritorno alla musica suonata. L’Auto-Tune, invece, non sarà vietato, ma ammesso solo se palese e per ragioni stilistiche, come nella trap.
I brani devono essere in italiano, con parole o frasi in dialetto o in lingua straniera ammesse solo se non snaturano il carattere italiano del testo. Gli inediti potranno durare al massimo 3 minuti e 30 secondi, le cover 4 minuti. Le proposte vanno inviate entro il 23 novembre 2026 e il cast potrà essere annunciato dal 29 novembre. Quanto alla durata delle serate, De Martino ha scherzato: «Dopo l’una me ne vado».
Il nome che affianca De Martino per il team musicale
Accanto a Stefano De Martino, c’è un nome che ricorre spesso nelle indiscrezioni e nei vari articoli di settore: quello di Fabrizio Ferraguzzo. È un manager e produttore musicale di grande esperienza, celebre per aver guidato il successo globale dei MÃ¥neskin e per il suo passato da direttore musicale a X Factor Italia ed A&R di Sony Music. Diverse fonti lo indicano come figura chiave nel lavoro di costruzione del team artistico, valorizzando la sua competenza come A&R e il suo sguardo internazionale.
Ospiti, co-conduttori e cantanti: cosa sappiamo?
Su ospiti, co-conduttori e cantanti in gara, al momento non ci sono annunci ufficiali. Il regolamento ha fissato il numero dei Big a 24 e le regole per le candidature, ma il cast sarà svelato solo dal 29 novembre 2026, dopo l’invio delle proposte entro il 23 novembre.
Tra gli ospiti circolano già rumor e nomi corteggiati da De Martino, tra cui quello dei Måneskin, ma nulla è confermato. Il nostro consiglio? Diffidate da chi vi dà nomi certi già da ora: le scelte saranno ufficiali solo quando arriveranno comunicazioni dalla Rai o dal direttore artistico.
Cosa aspettarsi dalla nuova edizione
Il segnale più forte di Sanremo 2027 resta il cambio di guida. Con De Martino al centro del progetto, il Festival punta a un equilibrio nuovo: più dinamico, contemporaneo e capace di parlare al grande pubblico, mantenendo però la forza popolare che rende Sanremo un evento unico.
Le novità del regolamento vanno in questa direzione: tutti i 24 Big in gara fin dalle prime serate, voto online su RaiPlay, serata Performance dal taglio internazionale e una finale nelle mani del pubblico. Se la direzione artistica sarà supportata da un team ampio e specializzato, l’edizione 2027 potrebbe costruire uno show meno incentrato su un unico protagonista e più aperto a una visione collettiva dei contenuti.
In sintesi: i punti fermi di oggi
Se volete fare il punto della situazione, ecco cosa sappiamo con certezza:
- Stefano De Martino è ufficialmente il conduttore e direttore artistico.
- Sanremo 2027, la 77ª edizione del Festival della Canzone Italiana, si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027.
- Il regolamento ufficiale è stato pubblicato dalla Rai il 21 settembre 2026: 24 Big in gara, da 3 a 5 finalisti, finale con voto al 50% della Giuria popolare.
- Debutta il voto online gratuito su RaiPlay, fino a tre voti per utente.
- La Serata Performance del 19 febbraio decide chi va all’Eurovision 2027, con Giuria popolare e Giuria internazionale al 50% ciascuna.
- Vietata l’intelligenza artificiale che sostituisce il contributo creativo umano; Auto-Tune ammesso solo se palese e stilistico.
- Le proposte dei Big vanno inviate entro il 23 novembre 2026; il cast potrà essere annunciato dal 29 novembre.
- La Rai ha già un accordo blindato con il Comune di Sanremo fino al 2028.
- Non c’è ancora nulla di definitivo su ospiti, cantanti e co-conduttori.
Nei prossimi mesi saranno tre i fronti da tenere d’occhio: il cast dei 24 Big, i primi ospiti e la composizione della squadra creativa. È lì che capiremo davvero quale volto avrà il Festival. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti
Pagina aggiornata al 24 Settembre 2026.
