Francesca Michielin annuncia le nozze e presenta Magia Bianca: «La libertà delle donne dà ancora fastidio»

Il nuovo album della cantautrice veneta esce il 12 giugno e affronta temi politici attraverso un immaginario medievale e fantasy.

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Francesca Michielin Magia Bianca

Francesca Michielin porta sul mercato discografico uno dei suoi progetti più ambiziosi. Magia Bianca, il nuovo album in uscita il 12 giugno, nasce da una riflessione profonda sul ruolo della donna nella società contemporanea, raccontata attraverso l’immaginario delle streghe medievali e suggestioni sonore che spaziano dal dungeon synth al pop, con echi di Kate Bush, Peter Gabriel e Mike Oldfield.

La cantautrice di Bassano del Grappa chiarisce subito le intenzioni dell’opera: nonostante i toni fantasy, si tratta di un disco apertamente politico. La strega, per Michielin, è la figura sovversiva per eccellenza, il pensiero non conforme, la donna che sceglie di esprimere la propria libertà senza farsi accomodante.

Magia Bianca e i roghi digitali: un disco politico travestito da fantasy

Il punto di partenza è “1484”, traccia di apertura che richiama l’anno della bolla papale che diede il via alla caccia alle streghe. Secondo ANSA, la canzone è una riflessione sul potere, sui meccanismi di esclusione e sulla libertà di essere imperfetti fuori dagli schemi.

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Ma il brano più politico dell’intero progetto è “Feral Girl”, con la sua ricerca di un incantesimo contro quello che Michielin chiama tecnofeudalesimo: la condizione in cui le grandi piattaforme digitali sfruttano gli utenti come servi della gleba, alimentando i roghi digitali invece di favorire la solidarietà.

«Mi sono chiesta chi sono le streghe oggi», ha dichiarato la cantautrice, «e perché continuano a esserci questi roghi digitali, questo voler sempre buttare giù le donne».

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Il parallelismo con l’Italia di oggi

L’album non si limita al Medioevo. Nelle nove tracce collegate come una suite, Michielin costruisce un parallelismo diretto con la società italiana contemporanea, definita ripetitiva e incapace di rischiare. Una realtà che, a suo avviso, vuole ancora una donna perfetta, composta, senza una virgola fuori posto.

In questo contesto cita anche Emma, espressione di una libertà che dà fastidio a chi non riesce a incasellare le artiste in categorie rassicuranti. «Più andiamo avanti nell’era digitale», spiega, «più tutto si polarizza e si assolutizza».

L’album include anche una rivisitazione femminista della filastrocca tradizionale «Che bel castello», segno che Magia Bianca non rinuncia a nessun terreno simbolico.

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Nuovo management e visione artistica rinnovata

Dopo dieci anni con il team manageriale di Marta Donà, Michielin ha scelto di prendere in mano direttamente le redini della propria carriera. Una transizione che descrive con gratitudine verso il passato e con la voglia di assumersi la responsabilità della propria visione artistica, anche accettando il rischio di sbagliare.

«Faccio questo lavoro da metà della mia vita», ha sottolineato in un’intervista al Fatto Quotidiano. Quindici anni di carriera che l’hanno portata a voler gestire personalmente ogni aspetto creativo, dalle grafiche ai videoclip.

Il progetto è stato anticipato dai singoli “Una donna non può”, con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno nel videoclip, e “Strega Comanda”, presentato in anteprima al Mi Ami Festival sotto lo pseudonimo di Costanza D’Este.

Matrimonio con Davide e Strega Comanda Summer Tour

Sul fronte personale, Francesca Michielin ha confermato le nozze con Davide Spigarolo, osteopata e preparatore atletico. Lo descrive come una persona dotata di grande empatia, capace di vedere il buono in ogni situazione e di comprendere la fatica di chi fa un tour.

«Se ti metti a fare la lista dei pro e contro vuol dire che non è quello giusto», ha detto. Una dichiarazione diretta, coerente con il tono senza filtri che attraversa l’intero album.

Sul piano live, l’estate 2026 sarà segnata dallo Strega Comanda Summer Tour, con due formazioni tutte al femminile: trio acustico e full band. Il trio ha già un nome: electro-barcore, un genere che mescola riarrangiamenti medievali e atmosfere da videogioco fantasy. In autunno seguiranno le date nei teatri italiani.

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