Francesca Michielin ha scelto il palco del Rumore Festival di Fanpage per annunciare uno stop dalla durata non definita. La cantautrice di Bassano del Grappa, ospite a chiusura della due giorni, ha spiegato che nel corso dell’anno prossimo si fermerà per il tempo necessario a vivere esperienze nuove, scrivere e sperimentare, senza fissare una data di ritorno.
Prima di quel momento c’è però ancora molto da fare, dall’edizione deluxe di Magia bianca al tour nei teatri che attraverserà l’Italia da Trento a Napoli.
Francesca Michielin e la pausa dal 2027
Il racconto parte dagli anni di carriera. La cantautrice ha iniziato 15 anni fa, quindi fa questo mestiere da metà della sua vita, e ha sempre pubblicato i dischi a distanza di circa tre anni, solo quando aveva qualcosa da dire. Ora vuole programmare uno stop vero, e ha spiegato che potrebbe restare in silenzio anche quattro anni, finché non sentirà di avere qualcosa di nuovo da raccontare.
Prima di fermarsi vorrebbe realizzare qualcosa di speciale per Bassano del Grappa, la città dove tutto è cominciato. La pausa dal 2027 scatterà tra settembre e ottobre, un momento che ha paragonato a un ultimo giorno di scuola per un po’.
Per Francesca Michielin l’antagonista della creatività è l’ansia di dover fare per forza, alimentata secondo lei dalla fomo creativa nata dopo la pandemia.
Magia bianca, streghe e fantasy
L’ultimo disco, Magia bianca, è uscito il 12 giugno e mette al centro libertà femminile, identità e rifiuto delle convenzioni attraverso un immaginario fantasy. Arriva a tre anni da Cani sciolti e apre una nuova fase del percorso artistico. L’edizione deluxe, intitolata Magia bianca, magia nera, uscirà il 30 ottobre.
La cantautrice ha raccontato di essere appassionata di streghe fin da bambina, a partire dagli anime giapponesi, e di leggere nella parola stessa il verbo stridere, quello di chi non si conforma. L’ambientazione richiama un tardo Medioevo immaginario e le anguane, creature del Nordest simili a ninfe.
Davanti al pubblico di Fanpage ha toccato anche l’appropriazione del fantasy da parte di una certa destra italiana, citando il caso del Signore degli Anelli e la lettura ben diversa di Tolkien. Il fantasy, ha sottolineato, non è una fuga dalla realtà . Parlando del tempo nero spietato evocato nei suoi testi, ha ricordato che le dicono spesso di pensare solo a cantare, ma che per un’artista è un dovere usare lo spazio che ha per dire qualcosa.
Il tour nei teatri di Francesca Michielin
Il prossimo appuntamento è il tour nei teatri, ispirato dalla passione per Kate Bush e dal suo modo di concepire lo spazio. Michielin lo descrive come qualcosa di più vicino a uno spettacolo che a un concerto, pensato per far vivere le canzoni anche dal punto di vista visivo. Come raccontato a Sorrisi, il progetto somiglia a un musical, con atti, costumi e scenografie.
Le date vanno da Trento a Napoli e passano da Roma il 28 novembre all’Auditorium Conciliazione.
Francesca Michielin e Sanremo 2027
Sul Festival i toni sono leggeri. La cantautrice è d’accordo con Stefano De Martino, direttore artistico dell’edizione, quando invita ad abbassare le aspettative: la musica è un gioco, ha detto, da affrontare però con impegno e serietà , perché una canzone può lasciare un segno.
Sul Sanremo 2027 e sulla novità dell’Eurovision, con il vincitore del Festival che non è più automaticamente il rappresentante italiano, la giudica una decisione saggia. Si dice favorevole a una doppia classifica, perché ci sono brani adatti a Sanremo e altri più adatti all’Eurovision, e ritiene che provare valga la pena.
Ricordiam che la nuova Serata Performance debutterà a Sanremo 2027 la serata di venerdì 19 febbraio, e il suo vincitore rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027. L’edizione si svolgerà dal 16 al 20 febbraio.
Quanto alla gara, Michielin ricorda di essere salita due volte sul podio, arrivando seconda in entrambe le occasioni. Spera di vincere un giorno, ma ha chiarito che per lei non è un obiettivo di vita.
Fedez, il Veneto e un sogno olimpico
Interrogata sull’amicizia con Fedez, la cantautrice ha parlato di un legame forte, nato quando lei aveva 18 anni e lui poco di più. Insieme hanno scritto Cigno nero e altri brani che il pubblico canta ancora, e non rinnega quel passato. Lo descrive come una persona molto buona, più di quanto sembri da fuori.
Sul Veneto ha parlato di una terra piena di contraddizioni, da raccontare senza rinnegarla, citando il brano Padova può ucciderti più di Milano.
Lo sport, poi, è di casa. Il marito Davide Spigarolo è preparatore atletico, amico di Gianmarco Tamberi, e la sta allenando per il tour, mentre la suocera Gabriella Dorio è campionessa olimpica. Alla domanda se sia meglio vincere Sanremo o un oro olimpico, Francesca Michielin ha risposto che il suo sogno sarebbe un oro vinto da un atleta allenato dal marito, precisando che non è un discorso da trad wife.
