Nasce Italia 2027, il progetto che porterà la musica italiana in tour nelle principali capitali europee subito dopo la fine del Festival di Sanremo 2027. L’iniziativa, presentata durante la Conferenza delle direttrici e dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura, punta a trasformare il successo della kermesse in una vetrina internazionale per l’intero patrimonio musicale del Paese.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, il progetto nasce dalla collaborazione tra il Ministero del Turismo e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il coinvolgimento diretto della Rai, che assumerà il ruolo di capofila. A illustrarlo sono stati il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il consigliere delegato della FIMI Enzo Mazza, il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia e il direttore Intrattenimento Prime Time della Rai Williams Di Liberatore.
Il calendario del tour europeo
Il programma di Italia 2027 prevede quattro tappe nelle arene più prestigiose d’Europa. Dopo la finale del Festival, fissata per sabato 20 febbraio 2027, gli artisti partiranno con un volo speciale da Milano Linate lunedì 22 febbraio.
Il tour toccherà Parigi il 23 febbraio all’Accor Arena, Madrid il 26 febbraio alla Movistar Arena, Monaco di Baviera il 1° marzo all’OlympiaHalle e si concluderà il 3 marzo a Londra, alla OVO Wembley Arena. Quattro palchi diversi, un unico racconto della canzone italiana contemporanea.
Chi saranno i protagonisti di Sanremo 2027 in tour
Sul palco delle quattro tappe europee saliranno innanzitutto i grandi protagonisti di Sanremo 2027, condotto e diretto artisticamente da Stefano De Martino. Parteciperanno il vincitore assoluto della manifestazione, l’artista che trionferà nella serata delle cover, il vincitore della serata performance, che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest, e il vincitore di Sanremo Giovani, atteso anche al Festival stesso in gara tra i big.
Accanto a loro troveranno spazio anche altri interpreti che hanno scritto pagine importanti della storia sanremese o che hanno già portato i colori dell’Italia all’Eurovision. Non è esclusa la partecipazione di ospiti internazionali, chiamati a rendere omaggio alla tradizione della canzone italiana con performance dedicate.
Italia 2027 e l’alleanza tra istituzioni e industria musicale
Presentando l’iniziativa, il ministro Gianmarco Mazzi ha sottolineato la portata storica dell’operazione, definendola la prima alleanza di questo tipo tra istituzioni pubbliche, Rai e principali associazioni del settore musicale. Il progetto coinvolge infatti anche il Ministero della Cultura, la SIAE e AssoConcerti, oltre naturalmente alla FIMI.
L’obiettivo dichiarato è quello di esportare non solo gli artisti coinvolti nel Festival di Sanremo, ma l’intero patrimonio musicale nazionale, aprendo nuove strade alla promozione culturale e turistica del Paese nei principali mercati europei.
Un precedente storico: Sanremo in The World
L’operazione richiama alla mente un’esperienza già vissuta dal Festival in passato. Tra il 1989 e il 1990, infatti, l’allora patron Adriano Aragozzini aveva lanciato Sanremo in The World, un format che portava la kermesse oltre i confini nazionali. Con Italia 2027, la manifestazione torna quindi a proporsi come punto di partenza di un racconto che prosegue ben oltre la settimana festivaliera, in un gioco di corsi e ricorsi storici che lega passato e futuro della musica italiana all’estero.
