Sanremo, la Giunta approva: Festival alla Rai fino al 2028 con opzione per altri due anni.

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Il Comune di Sanremo ha approvato la nuova convenzione con la Rai per organizzare il Festival della Canzone Italiana per il triennio 2026-2028, con opzione di proroga fino al 2030. L’intesa prevede 6,5 milioni di euro a edizione destinati al Comune, oltre all’1% dei ricavi pubblicitari generati dal Festival.

Cosa prevede l’accordo

La Rai è stata l’unica partecipante alla procedura avviata dal Comune dopo l’avviso pubblico, e ha rispettato integralmente i requisiti del bando, avviando una fase negoziale conclusa con la delibera di Giunta. L’accordo garantisce la partecipazione al Festival dei due vincitori di Area Sanremo, la messa in onda di “Sanremoinfiore” e di altri due eventi collaterali, di cui uno estivo, oltre alla cerimonia della tradizionale targa in via Matteotti per il vincitore.

Sul piano dei diritti, il Comune mantiene la proprietà del marchio “Festival della Canzone Italiana”, mentre riconosce alla Rai la titolarità del format e del progetto artistico delle edizioni in convenzione, punto ritenuto essenziale dal servizio pubblico. Il pacchetto economico fissa in 6,5 milioni il corrispettivo per edizione e aggiunge l’1% sugli introiti pubblicitari, un modello che intreccia sostegno diretto e compartecipazione al valore generato.

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Il contesto legale

La convenzione arriva dopo un percorso amministrativo che ha imposto il ricorso a una procedura pubblica, in seguito alla sentenza del TAR Liguria che a fine 2024 aveva dichiarato illegittimo l’affidamento diretto per le edizioni 2024-2025, facendo comunque salvo lo svolgimento del 2025. Il Consiglio di Stato, con sentenza del 27 giugno 2025, ha poi definito il quadro sugli obblighi di evidenza pubblica legati alla concessione e all’uso del marchio del Festival, chiarendo l’impianto regolatorio entro cui si è mossa la nuova intesa.

Con la procedura espletata e la Rai come unico soggetto interessato, il Comune ha potuto chiudere la fase negoziale nel rispetto dei principi di trasparenza e tutela dell’interesse pubblico, come sottolineato dalle comunicazioni istituzionali. Nelle note ufficiali, sindaco e assessore evidenziano anche l’importanza del risultato per continuità e sviluppo della kermesse, frutto di mesi di interlocuzione successivi alle pronunce della giustizia amministrativa.

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Impatto su cittĂ  e industria

Oltre agli aspetti economici, la convenzione valorizza il territorio con una programmazione che estende la presenza mediatica oltre la settimana del Festival, includendo Sanremoinfiore e un evento estivo a beneficio di turismo e indotto locale. La trasmissione della cerimonia della targa in via Matteotti rinsalda il legame tra la cittĂ  e il racconto televisivo, trasformando i simboli della tradizione in asset narrativi e di branding urbano.

La governance dell’accordo prevede un osservatorio permanente Comune-Rai per monitorare l’attuazione e spingere l’evoluzione del Festival, con attenzione a sostenibilità, promozione culturale e ricadute sulla comunità. Lo strumento nasce per garantire dialogo costante e miglioramento continuo, fungendo da cabina di regia condivisa tra istituzioni e servizio pubblico.

Prospettive 2026-2028

Il CdA Rai ha approvato all’unanimità la convenzione, che copre le edizioni 2026, 2027 e 2028, aprendo alla proroga fino al 2030 e confermando una collaborazione storica in chiave di modernizzazione. Tra le valutazioni dell’osservatorio figura anche l’ipotesi di un diverso sito all’interno del territorio comunale, tema periodicamente sollevato per le limitazioni dell’Ariston rispetto alle esigenze tecniche contemporanee.

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La prossima edizione si terrà dal 24 al 28 febbraio 2026, evitando sovrapposizioni con Milano-Cortina e Paralimpiadi, con Carlo Conti alla guida anche come direttore artistico, a garanzia di continuità editoriale. In questo quadro, la combinazione tra risorse certe, eventi satellite e governance condivisa punta a rafforzare appeal internazionale, audience e ricadute economiche, consolidando l’identità del Festival nel suo rapporto con Sanremo e con il pubblico nazionale.

Perché conta per Sanremo

L’architettura economica e la clausola sull’1% dei ricavi pubblicitari allineano gli incentivi tra Comune e Rai, legando il successo commerciale alla crescita del territorio. La garanzia per Area Sanremo e il focus su eventi collaterali costruiscono un ecosistema che alimenta scoperta di talenti, destagionalizzazione e storytelling turistico-culturale della città.

L’osservatorio permanente è il tassello di governance che può tradurre la continuità dell’accordo in innovazione programmata, dalla logistica alla scena, con margini per ripensare spazi e format in un’ottica di sostenibilità e qualità del prodotto televisivo. In sintesi, il nuovo patto consolida la centralità di Sanremo nel sistema musicale e televisivo italiano, con strumenti per intercettare pubblico, sponsor e tendenze dei prossimi anni.


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FONTE:Rai
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