Bobby Solo contro Amadeus: “Mi ha guardato schifato, mai più a Sanremo”

Il cantante racconta al settimanale Gente il retroscena dei suoi cachet negoziati al ribasso dalla Rai.

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Bobby Solo

Bobby Solo non usa mezzi termini quando parla di Amadeus e del suo rapporto con il Festival di Sanremo. In una lunga intervista al settimanale Gente, il cantante racconta un episodio avvenuto nel backstage dell’Ariston che descrive come umiliante, e chiarisce di non avere alcuna intenzione di tornare a calcare il palco della kermesse.

Roberto Satti, vero nome dell’artista, ha partecipato dodici volte al Festival di Sanremo, vincendone due edizioni. Nonostante questo palmarès, negli ultimi anni le sue proposte musicali sono state costantemente scartate sia da Amadeus che dal suo successore Carlo Conti.

Il retroscena dell’ospitata negata

Il cantante racconta di aver chiesto 15mila euro per un’ospitata al Festival, cifra rifiutata dalla Rai. Dopo la trattativa del suo agente, l’accordo si è chiuso a 5mila euro. Una volta arrivato sul palco, però, il trattamento riservato a Bobby Solo è stato ben diverso da quello concesso ad altri artisti.

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Secondo il suo racconto, a Massimo Ranieri sarebbero stati concessi 40 minuti di prove e 15 di esibizione, mentre a lui solo tre minuti, con il momento in onda relegato alle due e mezza di notte. È in questo contesto che si colloca l’episodio del presunto sgarbo di Amadeus nel backstage, un incrocio di sguardi che il cantante definisce come uno schiaffo morale.

I brani presentati e mai scelti

Negli anni, Bobby Solo ha continuato a proporre canzoni per il Festival, sia durante le edizioni dirette da Amadeus sia in quelle più recenti curate da Carlo Conti. Tra i brani mai selezionati figura Nata libera, un pezzo dedicato al tema dei femminicidi che l’artista considera tra i più significativi della sua produzione recente.

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La delusione per la mancata partecipazione si somma a un’altra vicenda che ha coinvolto il cantante, quella del concerto annullato a Castiglione del Lago, sul lago Trasimeno. L’esibizione è saltata per la presenza massiccia di chironomidi, piccoli insetti simili a moscerini, che secondo il medico dell’artista avrebbero potuto rappresentare un rischio respiratorio serio se inalati in grandi quantità.

La disputa legale sul concerto saltato

La vicenda del Trasimeno non si è chiusa con l’annullamento dello show. Gli organizzatori avrebbero infatti richiesto la restituzione dell’intero cachet tramite un’avvocatessa, minacciando vie legali qualora la richiesta non venisse soddisfatta. Bobby Solo sostiene di aver proposto tempestivamente uno spostamento della data a settembre o ottobre, proposta che però non avrebbe ricevuto risposta.

Un legame con Sanremo fatto di orgoglio e amarezza

Nonostante le esclusioni ripetute e i rapporti complicati con i direttori artistici che si sono succeduti, Bobby Solo ribadisce di non voler smettere di fare musica. Il cantante, che vanta due vittorie storiche al Festival negli anni Sessanta, continua a considerare Sanremo un palco a cui tiene profondamente, anche quando le porte restano chiuse.

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La vicenda si inserisce in un filone di dichiarazioni che negli ultimi mesi hanno coinvolto diversi artisti storici, spesso critici verso le scelte editoriali delle recenti edizioni del Festival, in un dibattito che continua ad animare la stampa musicale italiana.

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