Giusy Ferreri ha depositato la sua voce come marchio sonoro all’European Union Intellectual Property Office, l’ufficio europeo della proprietà intellettuale. La pratica è ufficiale e copre tutta l’Unione Europea. In questo modo, la cantante siciliana si tutela da cloni digitali e deepfake generati dall’intelligenza artificiale.
L’avvocato Marco Mastracci, che ha curato il deposito, lo ha confermato a Repubblica. “Si tratta di un asset protetto, con valore economico e artistico”, ha spiegato. Ora nessuno può usare riproduzioni della sua voce senza autorizzazione, nemmeno versioni simili create da software.
Giusy segue un modello già testato da Taylor Swift negli Stati Uniti. La popstar americana ha registrato frasi come “Hey, it’s Taylor Swift” e immagini iconiche per lo stesso motivo. I deepfake, infatti, stanno diventando un problema reale per le star della musica.
L’esempio di Taylor Swift
Taylor Swift ha agito per prima contro i rischi dell’IA. Ha depositato tre richieste di marchio: due audio e una per foto dell’Eras Tour. Canzoni false con la sua voce hanno girato sul web, ingannando migliaia di fan. Giusy Ferreri porta questa battaglia adesso in Europa. Come si può notare largamente sul web, complici anche gli svariati tutorial che si trovano in giro per la rete e su YouTube, bastano pochi secondi di audio per far nascere imitazioni perfette con i tool attuali di intelligenza artificiale. Il marchio sonoro blocca anche queste copie parziali, dando un’arma legale solida agli artisti.
L’EUIPO gestisce da anni marchi e diritti in Ue. Ha un osservatorio sulle violazioni online che aiuta a monitorare abusi. Per Giusy, nota per hit sanremesi e X Factor, è un modo per proteggere il suo segno distintivo.
Deepfake, un pericolo per gli artisti
I deepfake vocali creano canzoni inventate, spot falsi e video manipolati. Taylor Swift ne ha già subito le conseguenze con tracce virali non sue. Casi simili colpiscono anche le aziende, con truffe vocali da milioni di euro. Nel 2026, l’AI generativa è ovunque: musica, pubblicità, social. Giusy Ferreri arriva prima, in Italia e in Europa, con una mossa che potrebbe ispirare altri cantanti italiani.
La sua carriera parla da sola: da “Non ti scordar mai di me” ai successi recenti. Questa registrazione lega la musica italiana ai trend globali contro l’IA. Il deposito è pubblico sul sito dell’EUIPO. La voce resta un elemento unico per ogni artista. Giusy Ferreri la difende ora, in un mondo dove il digitale copia ormai quasi tutto. Secondo le ultime analisi, anche altri nomi del settore potrebbero muoversi presto sulla stessa strada.
