Carlo Conti ha ribadito l’intenzione di non condurre Sanremo 2027, confermando che l’edizione 2026 sarà la sua ultima alla guida del Festival. Il direttore artistico descrive, e spera, un passaggio di testimone verso figure esperte, celebrando al contempo Pippo Baudo come maestro della kermesse. Radio Subasio nel format “Destinazione Sanremo” ha ospitato Conti per approfondire preparativi ed emozioni legate all’evento.
Conferma dell’addio al 2027
Carlo Conti ha escluso categoricamente la sua presenza a Sanremo 2027, dichiarando al podcast “Pezzi – Dentro la musica” che questo è il suo ultimo anno come direttore e conduttore. “Non penso nemmeno all’opportunità di ricoprire lo stesso ruolo nel 2027”, ha precisato, sottolineando di aver raggiunto quota cinque edizioni complessive. L’annuncio arriva durante i preparativi per Sanremo 2026, in onda dal 24 al 28 febbraio all’Ariston.
Profilo del successore ideale
Conti ha delineato l’identikit del prossimo conduttore: qualcuno con “know-how” per gestire l’evento, preferibilmente giovane ma esperto. Ha “bocciato” Stefano De Martino, proponendo invece nomi come Marco Liorni, Alessandro Cattelan o donne del calibro di Mara Venier e Milly Carlucci.
Tributo a Pippo Baudo
Sanremo 2026 sarà dedicato a Pippo Baudo, descritto da Conti come “un maestro per tutti noi”. Baudo detiene il primato di conduzioni multiple, lontano ancora dal raggiungimento di altri come Mike Bongiorno. Conti ha paragonato se stesso all’eredità di Baudo in una videochiamata con Fiorello, definendolo “il complimento più grande”.
