Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a una piccola rivoluzione. Per la prima volta, chi vincerà il Festival non avrà automaticamente diritto a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Una novità che promette di accendere il dibattito, perché modifica una delle regole più simboliche di Sanremo.
Una nuova clausola nel regolamento
Il nuovo regolamento pubblicato dalla Rai e da Carlo Conti prevede che la scelta dell’artista da mandare all’Eurovision sarà fatta dalla Rai, in accordo con il direttore artistico, “tra il vincitore o un altro artista in gara”. Tradotto: anche se arrivi primo, la Rai potrebbe decidere di mandare qualcun altro al contest europeo. Si tratta di una decisione pensata per dare più libertà all’organizzazione, che potrà scegliere chi ritiene più adatto a rappresentare l’Italia sul palco internazionale, valutando non solo la canzone ma anche l’immagine, la resa live e la compatibilità con il pubblico europeo.
Il precedente del 2025
La modifica non arriva per caso. Tutto nasce dal “caso Olly”: il giovane artista, vincitore dell’edizione 2025 con Balorda nostalgia, aveva rinunciato a partecipare all’Eurovision. La Rai fu costretta a correre ai ripari e scelse di mandare Lucio Corsi, secondo classificato, con il brano Volevo essere un duro. Quell’episodio aprì un acceso dibattito sul fatto che la vittoria a Sanremo non garantisse, di fatto, la rappresentanza italiana all’estero. Da qui l’idea di inserire una clausola ufficiale, così da evitare situazioni simili in futuro.
Più libertà, ma anche più polemiche?
La nuova regola dà alla Rai la possibilità di gestire in modo più strategico la partecipazione all’Eurovision.
Se il vincitore sarà disponibile e adatto, tutto resterà come sempre. Ma se per qualsiasi motivo non dovesse esserlo, la Rai potrà scegliere un altro nome senza dover improvvisare.
Una soluzione logica, ma che potrebbe far discutere: non tutti i fan apprezzeranno l’idea che vincere Sanremo non basti più per volare all’Eurovision. Molti artisti, invece, potrebbero vedere in questa scelta una garanzia di maggiore chiarezza e organizzazione.
Le date e le altre novità del Festival
Il Festival di Sanremo 2026 andrà in onda dal 24 al 28 febbraio, spostato di qualche settimana per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I Big in gara saranno 26, affiancati da 4 nuove proposte selezionate tra Sanremo Giovani e Area Sanremo. Il televoto continuerà ad avere un peso importante (34%), mentre le altre due giurie – stampa e radio – si divideranno equamente il resto.
Confermata anche la serata delle cover, che resta uno dei momenti più amati ma non influenzerà la classifica finale.
I brani non potranno superare i 3 minuti e 30 secondi, mentre per le nuove proposte il limite resta a 3 minuti netti.
Una scelta “strategica” per l’Eurovision
Con questa mossa, la Rai vuole assicurarsi di mandare all’Eurovision l’artista più competitivo possibile.
Negli ultimi anni il concorso europeo è diventato sempre più spettacolare, e spesso richiede performance pensate appositamente per quel tipo di palco. La decisione mira quindi a rendere l’Italia più flessibile e preparata, senza essere vincolata alla semplice classifica di Sanremo.
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