Negli ultimi mesi il nome di Amadeus è tornato al centro del dibattito televisivo, tra risultati altalenanti sul Nove, ipotesi di addio a Warner Bros. Discovery e indiscrezioni sempre più insistenti su un clamoroso ritorno in Rai. Dopo i cinque Festival di Sanremo che ne hanno consolidato l’immagine di direttore artistico e volto di punta del servizio pubblico, il conduttore sta vivendo una fase di transizione che potrebbe aprire a nuovi scenari proprio a Viale Mazzini. Sullo sfondo, oltre allo speciale-omaggio a Pippo Baudo di cui si parla con insistenza, c’è anche la domanda che molti appassionati si pongono: esiste davvero la possibilità di rivedere Amadeus alla guida del Festival di Sanremo nei prossimi anni.
Dal successo in Rai alla sfida del Nove
L’addio alla Rai, arrivato dopo un ciclo trionfale alla guida del Festival di Sanremo, ha portato Amadeus a una parentesi in Mediaset e alla scelta di legarsi a Warner Bros. Discovery come uno dei volti di riferimento del Nove. Il game show The Cage – Prendi e scappa, realizzato con Giulia Salemi in una fascia access prime time molto competitiva, ha faticato a imporsi sul fronte degli ascolti, spesso schiacciato dalla concorrenza di Affari Tuoi su Rai 1 e La Ruota della Fortuna su Canale 5. Nonostante dati Auditel definiti tiepidi, il programma si è distinto per i risultati commerciali, con introiti pubblicitari considerati soddisfacenti al punto da spingere alla proroga della messa in onda fino a maggio 2026, con oltre cento puntate aggiuntive rispetto al piano iniziale.
Accanto a The Cage, anche La Corrida sul Nove non ha replicato i picchi di share delle annate Rai, registrando numeri più contenuti e alimentando la percezione di una fase meno brillante sul piano degli ascolti. In più, l’uscita anticipata di Amadeus dalla giuria del serale di Amici, dove secondo le indiscrezioni dovrebbe essere sostituito da Alessandro Cattelan, ha contribuito a ridisegnarne l’agenda professionale e a riaprire margini per nuove trattative future. Il conduttore, però, ha sempre ribadito di essere soddisfatto del proprio lavoro indipendentemente dallo share, mantenendo un profilo lucido e misurato anche nei momenti di maggiore incertezza.
I contatti con la Rai e il progetto su Pippo Baudo
Secondo diverse ricostruzioni, un primo segnale di riavvicinamento tra Amadeus e Viale Mazzini risalirebbe già allo scorso anno, quando si sarebbe tenuto un pranzo informale con i vertici Rai rimasto senza seguito per mancanza di condizioni favorevoli nei palinsesti. In quella fase Stefano De Martino era destinato ad Affari Tuoi e non sembravano esserci spazi concreti per un rientro immediato del conduttore, con i piani editoriali già definiti e poco flessibili. Oggi il quadro appare diverso: gli equilibri del prime time sono cambiati, alcuni titoli storici stanno vivendo momenti di difficoltà e in Rai si valuta con sempre maggiore attenzione l’idea di riportare in palinsesto un volto popolare e abituato a gestire grandi eventi come Amadeus.
In questo contesto si inserisce il progetto che tutte le fonti definiscono simbolico: una serata evento dedicata a Pippo Baudo, pensata come grande omaggio a una figura centrale della storia televisiva italiana. L’evento, che secondo i rumors potrebbe svolgersi al Teatro delle Vittorie o al Teatro Ariston, vedrebbe sul palco Amadeus insieme a Fiorello e ad altri volti storici Rai, con un forte valore affettivo e istituzionale. Per molti osservatori, una partecipazione di questo tipo rappresenterebbe una “prova generale” di rientro, un primo passo graduale verso impegni più stabili all’interno della tv pubblica.
Le condizioni economiche e contrattuali del possibile ritorno
Le voci su un rientro in Rai si intrecciano inevitabilmente con la situazione contrattuale tra Amadeus e Warner Bros. Discovery, descritta come in fase di valutazione dopo una stagione segnata da ascolti sotto le attese. Alcune testate parlano di due strade possibili: una risoluzione anticipata dell’accordo oppure una separazione concordata alla naturale scadenza, eventualità che aprirebbe la porta a nuovi progetti con Viale Mazzini. Dal punto di vista Rai, l’interesse sarebbe quello di reinserire il conduttore in modo graduale, sfruttando la sua capacità di ideare e organizzare format di intrattenimento ad ampio respiro.
Anche il tema economico viene descritto come diverso rispetto all’epoca dei trionfi sanremesi, quando la trattativa partiva da condizioni molto favorevoli per Amadeus. Oggi, dopo una fase più complessa sul Nove, si ipotizza una negoziazione impostata su basi più flessibili, con l’obiettivo di trovare un equilibrio conveniente per entrambe le parti e orientato a un progetto di medio-lungo periodo. La combinazione tra necessità di rilancio dell’intrattenimento Rai e disponibilità di un volto esperto potrebbe rendere il 2026 un anno chiave per un eventuale ritorno del conduttore sulla rete ammiraglia.
Amadeus e l’ipotesi di un nuovo Sanremo
Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, il quadro ufficiale è al momento definito: Carlo Conti ha dichiarato che Sanremo 2026 sarà la sua ultima edizione alla guida della kermesse, dopo l’accordo che lo ha riportato sul palco dell’Ariston per un ciclo di Festival. Parallelamente, diverse testate specializzate hanno iniziato a ipotizzare gli scenari successivi, con il nome di Amadeus che torna a circolare tra i possibili conduttori e direttori artistici a partire dal 2027. In particolare, alcune ricostruzioni indicano proprio l’anno 2027 come possibile occasione per un suo rientro alla testa del Festival, qualora il rapporto con la Rai dovesse consolidarsi dopo lo speciale su Baudo e altri eventuali progetti.
Lo stesso Amadeus, in interviste recenti, ha aperto alla possibilità, seppur in tono ironico, di tornare a Sanremo a una condizione precisa: avere al suo fianco Fiorello, presenza ritenuta fondamentale per valutare un nuovo impegno sulla riviera. Questa disponibilità, pur espressa in termini ipotetici, ha alimentato l’interesse dei fan e degli addetti ai lavori, ma non si è ancora tradotta in un percorso definito, anche perché la direzione artistica del Festival è già affidata a Conti per le prossime edizioni. Al momento, quindi, le possibilità di rivedere Amadeus come direttore artistico e conduttore di Sanremo restano legate agli sviluppi del suo rapporto con la Rai e alle scelte future sul dopo-Conti, senza annunci ufficiali né trattative confermate.
Un futuro aperto tra Nove e Rai
Tra prolungamento di The Cage fino alla primavera 2026, uscita da Amici e progetto di una serata-omaggio a Pippo Baudo, il percorso di Amadeus resta oggi un vero rebus, segnato da variabili editoriali e contrattuali in continua evoluzione. Le indiscrezioni concordano nel descrivere un clima meno rigido rispetto al passato, con una porta verso Viale Mazzini che non è mai stata chiusa del tutto e che ora sembra decisamente più socchiusa. Nel frattempo, il conduttore continua a lavorare sui format in onda sul Nove, mentre il toto-nome per il futuro del Festival di Sanremo tiene vivo il dibattito tra gli appassionati, in attesa di scoprire se e quando si concretizzerà davvero un nuovo capitolo del “binomio” Amadeus-Rai.
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