Alla vigilia del Festival di Sanremo 2026, da San Rocco di Montà, in provincia di Cuneo, arriva una storia che tocca il cuore e che racconta la forza senza tempo della musica. Nell’RSA Cà Nostra, ogni sera prima di cena, un gruppo di nonnini e nonnine si riunisce per cantare insieme, condividendo sorrisi, emozioni e ricordi che profumano di vita.
A guidare questa piccola ma straordinaria orchestra casalinga c’è Lorenzo, un arzillo novantaduenne che, a 85 anni, ha deciso di imparare a suonare la pianola da autodidatta. Da allora accompagna con entusiasmo le voci dei suoi amici e amiche — Carla, Francesca, Maria, Maria Luisa, Beatrice e tanti altri — in un repertorio che spazia dalle canzoni religiose ai canti degli alpini, fino ai grandi successi della musica italiana che hanno scritto la storia del Festival di Sanremo.
Tra le più amate, non può mancare una perla intramontabile come “Non ho l’età” di Gigliola Cinquetti, che ascoltata o cantata da chi porta sulle spalle quasi un secolo di vita assume un significato tutto nuovo: ironico, dolce e profondamente commovente.
Ci ha inviato questo splendido contributo la signora Nadia, che racconta come la musica, ogni sera, riesca a colmare la distanza tra passato e presente, trasformando la sala dell’RSA in un piccolo teatro dell’anima.
Mentre l’Italia si prepara a vivere l’emozione di una nuova edizione del Festival, da Cà Nostra arriva un messaggio semplice e potente: la musica non ha età, perché unisce, consola e fa battere i cuori all’unisono — proprio come accade da più di settant’anni sul palco dell’Ariston.

Grazie per la pubblicazione da parte di tutti i nonnini e nonnine e W Sanremo!