A Sanremo si respira l’attesa delle grandi occasioni. “Area Sanremo? Il concorso si farà, siamo pronti a partire non appena arriverà il via libera amministrativo”, dice Filippo Biolè, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica. La prudenza è quella di chi conosce i tempi della cosa pubblica, ma il messaggio è netto: “È indispensabile attendere la fine dell’iter della pratica che riguarda il Festival”. Nel frattempo, il parallelo con l’altro percorso, ovvero Sanremo Giovani da parte della Rai, resta fisiologico. “Questo non ha mai rappresentato un problema, si è sempre trattato di due realtà in parallelo che hanno portato volti nuovi alla ribalta della musica italiana”. Il cuore, però, batte qui: dentro il concorso del Comune che ogni anno accende il sogno dell’Ariston per molti artisti emergenti.
L’accordo con la Rai e i posti che contano
La nuova convenzione tra Comune di Sanremo e Rai ridisegna il peso specifico di Area Sanremo. Il concorso non è più solo una vetrina: diventa un varco concreto verso il palco più visto del Paese. Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni e confermato dall’impianto degli ultimi mesi, i due migliori talenti di Area Sanremo approderanno direttamente nella categoria delle Nuove Proposte del Festival. È una svolta sostanziale, perché salta la scrematura della finale televisiva di dicembre e restituisce centralità al lavoro che si svolge in città, tra audizioni, valutazioni artistiche e crescita dei progetti. Certo non resta che attendere comunque il regolamento ufficiale che definirà il tutto.
La regia di Carlo Conti
Da Roma rimbalza un’ipotesi destinata a orientare sguardi e aspettative: Carlo Conti sarebbe pronto ad assumere la nuova direzione artistica dell’edizione che conduce al Festival 2026. La logica è chiara, armonizzare il percorso di scouting e selezionare in prima persona i debuttanti dell’Ariston. Biolè mantiene il profilo basso, ricordando il piacere di aver collaborato con lui e rimandando all’ufficialità. Ma la prospettiva di una guida unica, capace di cucire audizioni e palcoscenico, si inserisce bene nel nuovo assetto.
La Sinfonica, un motore che non si ferma
Area Sanremo vive dentro un ecosistema musicale in pieno slancio. La Sinfonica ha archiviato un’estate di dieci concerti all’Auditorium Alfano, con platee piene, incroci fra pop, jazz e classica e numeri in crescita. Ora la città si prepara al concorso internazionale di pianoforte RPM, dal 30 settembre al 5 ottobre, con iscrizioni quasi raddoppiate e finali che chiamano il pubblico al voto. Intanto “Musica nei Borghi” ha animato l’entroterra, trasformando piazze e mattinate in palchi naturali sostenuti da Regione Liguria e Ministero.
Sguardo al 2026
Guardando all’edizione del Festiva, il quadro sembra essere questo: quattro Nuove Proposte complessive, con due posti targati Area Sanremo e due da Sanremo Giovani. Per chi scrive canzoni, significa una rotta più leggibile e un approdo meno lontano. Per la città, la promessa di far valere il concorso anche come volano d’autunno, trattenendo gli artisti per più giorni e trasformando la preparazione in vita cittadina. L’ultimo timbro amministrativo farà il resto: poi a parlare torneranno le voci.
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